Resoconto Intermedio di Gestione Consolidato al 31 marzo 2026
Utile di € 276 milioni nel primo trimestre, +13% anno su anno
- UTILE NETTO: € 276,2 MILIONI
- PATRIMONIO AMMINISTRATO: € 154,37 MILIARDI
- IMPIEGHI ALLA CLIENTELA: € 19,25 MILIARDI
- COMMON EQUITY TIER 1 RATIO: 22,8%
- RACCOLTA NETTA TOTALE APRILE: € 1,29 MILIARDI
- RACCOLTA NETTA GESTITA APRILE: € 831 MILIONI
Il Consiglio di Amministrazione di Banca Mediolanum S.p.A., riunitosi oggi, ha approvato i risultati economici consolidati del Gruppo Mediolanum al 31 marzo 2026.
Dichiara l’amministratore delegato Massimo Doris: “Il 2026 si apre con un primo trimestre particolarmente positivo per Banca Mediolanum, in piena continuità con il percorso di crescita e solidità che ha caratterizzato gli ultimi anni. L’utile netto registra un incremento significativo del 13%, attestandosi a 276,2 milioni di euro, sostenuto in modo rilevante dalla qualità del business strutturale, con un margine operativo in crescita del 25% e un margine da interessi in aumento del 31%. Di particolare rilievo anche l’evoluzione del portafoglio crediti, che supera i 19 miliardi di euro, confermando Banca Mediolanum come interlocutore sempre più centrale per le famiglie italiane anche nell’ambito di mutui e prestiti. I risultati commerciali rafforzano ulteriormente questa dinamica e consentono di guardare con fiducia al prosieguo dell’esercizio. La raccolta gestita raggiunge i 2,7 miliardi di euro a fine aprile, un risultato di grande valore alla luce dell’incertezza globale, dell’attuale contesto macro-economico e della volatilità dei mercati finanziari. A ciò si aggiungono circa 60.000 nuovi clienti acquisiti nel primo trimestre del 2026 e il raggiungimento ad aprile di un traguardo significativo: oltre 7.000 professionisti della consulenza finanziaria tra Italia e Spagna, a conferma della forza e dell’attrattività del nostro modello”.
RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI AL 31 MARZO 2026
Il buon andamento dei risultati commerciali, unito alla forte crescita delle masse gestite nel corso del 2025, ha consentito di ottenere Commissioni nette per € 353,5 milioni, in aumento del 12% rispetto al primo trimestre del 2025.
Le Commissioni di gestione e su servizi di investimento, nel primo trimestre 2026 hanno risentito in misura contenuta del calo dei mercati avvenuto nel mese di marzo, generando commissioni ricorrenti per € 446,3 milioni.
Particolarmente rilevante si è rivelato il collocamento di certificati, che ha più che compensato le tranche in scadenza e richiamate anticipatamente. Tale dinamica ha contribuito a portare le commissioni bancarie a crescere del 66% anno su anno.
Il Margine di interesse pari a € 236,3 milioni risulta in crescita del 31% rispetto al primo trimestre 2025, nonostante la graduale riduzione dei tassi di interesse. Tale risultato è stato possibile principalmente per via della riduzione del costo della raccolta, in particolare grazie alla maggiore incidenza della raccolta verso la clientela ed alla relativa oculata gestione della remunerazione.
Le Rettifiche di valore nette sui crediti (LLP) pari a € 6,6 milioni crescono rispetto agli € 1,4 milioni dei primi tre mesi del 2025, trimestre particolarmente contenuto a causa dell’aggiornamento del modello di impairment delle esposizioni performing che osservava una minore rischiosità del portafoglio creditizio.
Il Costo del rischio al 31 marzo 2026, calcolato su 12 mesi mobili, rimane comunque contenuto a 19 punti base, contro i 16 rilevati al 31 dicembre 2025.
Il Margine di contribuzione si attesta pertanto a € 581,9 milioni, in crescita del 18% anno su anno spinto dal contributo di ogni settore aziendale.
Le Spese generali e amministrative pari a € 197,9 milioni crescono del 7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, così come i Contributi ai fondi di garanzia ordinari si attestano a € 4,8 milioni, in aumento del 5%.
Il Rapporto Costi/Ricavi scende dal 37,6% del 31 dicembre 2025 al 34,8%, grazie all’aumento dei ricavi e all’approccio alle spese disciplinato.
Il Margine operativo raggiunge € 350,1 milioni, superando del 25% i € 279,1 milioni del primo trimestre 2025.
Gli Effetti non ricorrenti pari a € 29,4 milioni scendono del 42% per via del contributo negativo delle poste denominate al fair value e per le minori commissioni di performance rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
L’Utile lordo è in aumento del 15% a € 379,5 milioni, mentre l’Utile netto raggiunge i 276,2 milioni, in aumento del 13% rispetto al primo trimestre 2025.
RISULTATI COMMERCIALI AL 31 MARZO 2026
La Raccolta Netta Totale è stata positiva per € 3,34 miliardi, in diminuzione dell’11% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre la Raccolta Netta Gestita ha raggiunto € 1,87 miliardi, il 7% in meno rispetto al primo trimestre record del 2025.
Il totale delle Masse Gestite e Amministrate è pari a € 154,37 miliardi, risultando in diminuzione dell’1% dalla fine del 2025 per effetto del calo dei mercati nel mese di marzo e in aumento del 10% rispetto al 31 marzo dello scorso anno grazie anche alla forte raccolta ottenuta dal Gruppo.
I Crediti Erogati nel corso del periodo ammontano a € 953 milioni, in crescita del 12% rispetto agli € 849 milioni del primo trimestre 2025.
Gli Impieghi alla clientela del Gruppo si attestano a € 19,25 miliardi, in aumento del1’1% rispetto alla fine dell’anno e dell’8% rispetto al 31 marzo 2025.
I Premi Assicurativi delle Polizze Protezione hanno raggiunto € 60,5 milioni, il 14% in più dello scorso anno, con il portafoglio delle polizze stand-alone che cresce del 16%.