In giro per il mondo: attenzioni da avere sempre quando vai all'estero.

In giro per il mondo: attenzioni da avere sempre quando vai all'estero.

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In pillole

  • Oltre all’immaginazione e al desiderio di fare nuove esperienze, a chi vuol viaggiare serve anche una buona dose di senso pratico.
  • Occorre prepararsi per tempo, anche sugli strumenti di pagamento da portare in viaggio per far fronte alle varie eventualità.
  • In ogni caso, è buona norma consultare la propria banca prima di lasciare l’Italia: così saprà consigliarti e tutelarti al meglio, a seconda della tua destinazione.

 

Si possono avere opinioni diverse su qualsiasi argomento, ma non si può non concordare su un punto: Jules Verne è stato un grandissimo narratore. E ha viaggiato molto, con le sue storie: “Dalla Terra alla Luna”, “Ventimila leghe sotto i mari”, ma anche al centro del nostro pianeta, e sua è anche l’idea di un giro del mondo in 80 giorni. Sono passati molti anni da quando la penna di Verne ha regalato al mondo tutte queste avventure, e da allora il desiderio di viaggiare non si è sopito. Anzi.

L’avventura, la scoperta, un’arrampicata fino al Machu Picchu o un tour lungo la Costa degli Scheletri in Namibia: tutto si può sognare, tutto si può immaginare, ogni meta si può raggiungere, ogni viaggio pianificare.

Ma oltre all’immaginazione e al desiderio di scoperta, a chi vuol viaggiare serve anche una buona dose di senso pratico. Perché un viaggio all’estero abbia successo, bisogna ridurre al minimo il rischio di incappare in imprevisti più o meno spiacevoli. E quando si viaggia, al primo posto sulla lista del rischio di imprevisti c’è una voce molto precisa: la gestione del denaro. Vediamo cosa è bene tenere sempre a mente.

 

Paese che vai, valuta che trovi

Noi italiani abbiamo un vantaggio: ben 19 Paesi, oltre all’Italia, utilizzano la nostra stessa moneta, l’euro. Un weekend a Parigi o a Berlino, un ponte a Madrid o a Lisbona: il problema del cambio valuta proprio non si pone. Ma c’è tanto di bello da vedere anche oltre i confini dell’area dell’euro: perché mai porsi dei limiti di tipo valutario?

Prima cosa da fare prima di partire: verificare qual è la valuta in uso nel Paese che vorresti visitare e, soprattutto, qual è indicativamente il tasso di cambio rispetto all’euro. Tanto per avere un’idea un po’ più concreta dei costi ai quali andrai incontro e pianificare il viaggio al meglio delle tue possibilità.

 

Pagamenti in contanti o con carta?

Meglio non affidarsi a un’unica modalità di pagamento e dotarsi, prima di partire, di un mix di varie forme di pagamento possibili (contanti, carte, pagamenti digitali), in modo da essere preparati a qualunque evenienza. In ogni caso, è buona norma avvisare la banca prima di lasciare l’Italia, specialmente se la destinazione del tuo viaggio è particolarmente esotica, è la tua “prima volta” in quel luogo e quindi non hai mai avuto l’occasione di effettuarvi transazioni in passato.

Se sulla tua carta viene registrata una transazione in un posto lontano o anomalo rispetto alla consuetudine, potrebbero scattare i meccanismi di sicurezza e protezione e la tua carta risultare sospesa: così tu ti ritroveresti all’estero con la carta bloccata. Avvisando la banca per tempo, ti eviti l’inconveniente. Possibilmente, non limitarti a dire “vado all’estero” ma fornisci alla banca i tuoi piani di viaggio, in modo che possa monitorare le attività sulla tua carta ed evitare eventuali blocchi imprevisti nel corso della tua esperienza fuori dai confini nazionali. Oggi, per queste comunicazioni, non c’è bisogno di recarsi fisicamente in filiale: puoi avvisare la banca comodamente dalla tua app di homebanking, oppure – ancora più semplice - puoi modificare, sempre tramite app, i criteri di geolocalizzazione, autorizzando le transazioni provenienti dal Paese in cui ti trovi.

 

All’estero con i contanti: dove fare il cambio valuta?

È sempre meglio, come dicevamo, partire con un mix ragionato di strumenti di pagamento, inclusi i contanti. Portare una quantità non esagerata di contanti è utile per quelle situazioni in cui le carte potrebbero non funzionare o non essere accettate. Il contante è certamente la scelta più agile in molti mercati locali e nei piccoli negozi. – è bene verificare la quantità massima di contante che possiamo portare o spendere: in alcuni Paesi (USA ad esempio) si rischia di subire pesanti controlli e accertamenti se spendiamo cifre importanti cash.

Se però noi abbiamo l’euro e altrove si usa tutt’altra valuta, si pone il problema del cambio. Effettuarlo in aeroporto o nelle aree per turisti può essere pratico ma dispendioso, date le commissioni tendenzialmente piuttosto elevate. Cambiare valuta all’arrivo può essere perfino più insidioso, perché si rischia di incappare in soggetti che spacciano banconote false o che se ne approfittano erogando meno denaro di quanto dovrebbero.

Anche su questo fronte, decisamente meglio accordarsi con la banca prima di partire, per procurarsi per tempo, e in maniera più sicura e conveniente, le banconote necessarie.

 

E per quanto riguarda le carte, di credito o di debito? Hai controllato quali i circuiti sono accettati?

Generalmente, le carte Visa, Mastercard, American Express o di altre reti globali sono accettate in molti Paesi. Ma sentire un attimo la banca prima di partire è indispensabile, perché solo così puoi capire quali sono le politiche d’uso delle carte all’estero, inclusi eventuali costi aggiuntivi per le transazioni internazionali o per i prelievi di contante.

Entrambe, carta di credito e di debito, possono essere utili, pur con tutte le accortezze del caso. La carta di credito è generalmente obbligatoria in caso di noleggio auto o nelle prenotazioni in hotel, perché tutela gli esercenti da eventuali insolvenze. In ogni caso, memorizza sul tuo cellulare il numero estero di assistenza clienti della tua banca: potrà esserti utile nel malaugurato caso in cui tu smarrisca le tue carte o ne subisca il furto nel corso del viaggio. E informati se è previsto un massimale di spesa al giorno, qualora non fosse allineato con le tue esigenze è prevista per alcune tipologie di carte la possibilità di aumentarlo in maniera temporanea e/o definitiva.

Un’altra soluzione può essere la prepagata, che ti dà il vantaggio di tenere sotto controllo i costi e ti può evitare problemi di sicurezza.

 

E se la carta fosse virtualizzata?

Un’opzione interessante quando si effettuano pagamenti all’estero è quella delle carte virtualizzate, cioè attive in un wallet digitale presente sul tuo smartphone. Queste “carte” sono protette da crittografia, hanno un proprio numero e un codice CVC e puoi utilizzarle online o nei negozi fisici: in quest’ultimo caso, per pagare ti basterà avvicinare il tuo smartphone al Pos, facendo comunicare i due dispositivi tramite tecnologia NFC (Near Field Communication). In questo modo, potrai lasciare il portafoglio a casa (o in albergo), eliminando il rischio di smarrire carte fisiche ed eventuali contanti. Inoltre, le carte virtuali si possono bloccare e sbloccare in un attimo direttamente dall’app (tramite impronta biometrica o altri sistemi di autenticazione): questo ti permetterà di tenerla bloccata quando non la stai utilizzando, una misura che ne aumenta enormemente la sicurezza, anche nel malaugurato caso in cui dovessi smarrire lo smartphone.

 

Prepararsi in anticipo per godersi il viaggio

Un’accurata pianificazione e l’attenzione ai dettagli sono essenziali per gestire al meglio i pagamenti durante un viaggio all’estero. Con una preparazione adeguata sulle opzioni a disposizione, potrai goderti l’esperienza in tutta sicurezza e senza preoccupazioni.

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Articolo realizzato in collaborazione con   Feduf Fondazione per l'Educazione Finanziaria e al Risparmio

Le informazioni contenute negli articoli sono prodotte da Banca Mediolanum in collaborazione con FEduF, escludono qualsiasi forma di consulenza e hanno scopo puramente informativo.

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