Basiglio, 7 aprile 2020

L'opinione di Mediolanum

Le apparenze spesso ingannano

La storia insegna a chi non si ferma alla superficie degli eventi, che spesso la realtà è migliore rispetto a come la percepiamo. Uno dei casi più eclatanti è quello degli eventi funesti che vengono attribuiti agli anni bisestili. La realtà dei fatti dimostra il contrario. 

Spesso nei momenti di difficoltà ci aggrappiamo ai luoghi comuni senza ricordare che fermarsi alla superficie delle cose è sempre stato un male per la società e per l’individuo, al contrario, approfondire permette di trovare le giuste soluzioni con minori sprechi di energie e di finanze. Fermarsi alla superficie di eventi negativi impedisce le tante innovazioni, le scoperte, lo sviluppo che solo con l’approfondimento gli esseri umani sanno attivare.

Se ci fermassimo alla superficie delle cose potremmo dire per esempio che l’anno in corso è un anno funesto come tutti gli anni bisestili. È un detto antico e all’apparenza calzante per come si sono messe le cose a livello globale, sia sanitario sia economico. Ma davvero gli anni bisestili sono stati così neri come la vulgata li dipinge?

Il 1928, per esempio, non diede particolari problemi al mondo, né all’economia, anzi l’indice Dow Jones (allora il più importante al mondo) salì del 50% grazie anche alla spinta di un decennio di innovazione soprattutto nei settori di media, come radio e cinema. In più, quell’anno uno scienziato osservò che in una piastra di coltura contaminata da una muffa la crescita batterica era inibita. Era lo scozzese Alexander Fleming e il suo esperimento gli permise di arrivare alla scoperta della penicillina G, uno dei più importanti antibiotici utilizzato contro la maggior parte di batteri Gram positivi come per esempio gli stafilococchi o gli streptococchi. Scoperta che darà poi origine a tutta una serie di altre penicilline, e al suo scopritore il premio Nobel per la medicina nel 1945. Il crollo del Dow Jones si verificò l’anno successivo, nel 1929, un anno non bisestile.

E’ vero, ci sono esempi contrari come il 1912 in cui vi fu il naufragio del Titanic, il 1940 che vide l’entrata dell’Italia nella Seconda Guerra Mondiale, il 1968 con la repressione sovietica in Cecoslovacchia, il 1976 con il terremoto in Friuli, il 1980 con quello in Irpinia… per contro nel 1948 è entrata in vigore la Costituzione della Repubblica Italiana, per quanto a volte messa in discussione, sempre difesa dal suo popolo. Nel 2000 l’equipe del Dottor Francis Collins rivela la mappa del genoma umano, una scoperta sensazionale e di grande importanza per l’essere umano perché grazie a nuovi approfonditi studi, l’intervento sui geni permetterà di curare, se non tutte, molte malattie.

Non solo scoperte scientifiche, ma anche fatti più di costume che tuttavia resteranno nella storia proprio per la loro unicità e, nel nostro caso, per aver portato fiducia ed entusiasmo negli italiani. Era bisestile il 1968 che ci consegnò la vittoria dell’Europeo giocato allo stadio Olimpico di Roma dove la nostra nazionale di calcio capitanata da Giacinto Facchetti vinse 2 a 0 battendo la Jugoslavia. Un evento di prestigio perché quell’Europeo è tutt’ora l’unico nella bacheca degli azzurri.

E se cambiassimo il detto? Se dicessimo “anno bisesto tutt’altro che funesto”? Faremmo bene perché gli esempi non sono finiti: nel 1904 nacque la Rolls Royce, azienda che si costituirà due anni

dopo la costruzione della prima autovettura nella fabbrica di Henry Royce a Manchester. Dello stesso anno anche la celebre metropolitana di New York, una delle più antiche ed estese reti di trasporto pubblico al mondo con 472 stazioni operative e 380.000 km di tracciato. Nel 1928 nasce il leggendario Topolino, nel 1936 la storica rete inglese BBC, nel 1964 l’Autostrada del Sole, asse portante del trasporto italiano per molti anni, che collega Milano a Napoli passando per Bologna. Nello stesso anno nasce anche la metropolitana di Milano, una delle principali città d’Europa ebbe la prima linea, la rossa.

Dobbiamo anche ricordare che è nell’anno bisestile che si svolgono la Olimpiadi, autentici momenti di gioia per molti atleti e per gli spettatori, eventi carichi di emozioni, di unione e di condivisione per le nazioni e i popoli di tutto il mondo.

Anche l’anno dell’ultima crisi era bisestile, il 2008 infatti lo era, ma in quell’anno la sonda spaziale statunitense Phoenix Mars Lander, atterra con successo sul pianeta Marte. È per l’essere umano una grande scoperta e una grande conquista, in primo luogo perché gli atterraggi sono sempre stati il momento più critico in quanto in quella fase si sono perse molte sonde, e poi perché le analisi e le ricerche effettuate grazie a quella sonda diedero riscontro di tracce di forma di vita unicellulare che si pensa esistenti o esistite sotto la superficie, dove potrebbero esserci sacche d’acqua, acqua essenziale per la loro esistenza.

Tuttavia ricordiamo il 2008 più facilmente per il fallimento della storica banca Lehman Brothers che fu la miccia per lo scoppio della grave crisi finanziaria poi sfociata in crisi economica planetaria. Più volte evocata dai media ad ogni piccola difficoltà, senza che mai accadesse nulla di così grave. Oggi, che il crollo dei mercati finanziari fa riapparire il fantasma di quell’anno bisestile, dobbiamo però accorgerci della differenza rispetto ad allora: l’atteggiamento interventista delle principali istituzioni, che, se nel 2008 hanno sottovalutato i segnali e le numerose avvisaglie (ad esempio il fallimento della storica banca Bear Stearns), oggi al primo scricchiolio sono intervenute con mezzi adeguati volti a proteggere le economie e il sistema produttivo.

Se nel 2008 pensavamo che i tassi a livello zero potessero essere il massimo che la politica monetaria era in grado di produrre, oggi con l’aggettivo “illimitato” associato allo stampaggio di moneta, all’acquisto di titoli di debito, e successivamente contro il rischio di una nuova grande depressione, la Fed si è impegnata in altri acquisti senza limiti su titoli legati ai mutui, ed eccezionalmente per la prima volta in 106 anni di storia, a offrire sostegno diretto ad aziende, famiglie e municipalità.

Misure necessarie a far fronte alla situazione economica che l’emergenza Covid-19 ha creato stimolando nelle istituzioni finanziarie una straordinaria creatività negli interventi e nei mezzi utilizzati.

A momenti straordinari, corrispondono misure straordinarie, anche questa è un’evoluzione dei nostri tempi che in anni passati, pur in momenti drammatici, non abbiamo mai visto. Misure straordinarie a cui si sono accodate le altre principali banche centrali, la Bce, la Banca Centrale del Giappone, la Banca Centrale d’Inghilterra e la Banca Centrale della Cina. Si conta che a oggi ben 97 diverse banche centrali hanno attuato 111 tagli ai tassi d’interesse, di cui 53 sono stati decisi in riunioni non calendarizzate, a dimostrazione della tempestività e della delicatezza della situazione.

A tutto questo seguirà quello che fino a ora è mancato, e che nella precedente crisi del 2008 era stata una grave mancanza, e cioè l’intervento di massa della politica fiscale, persino quella dell’Europa nel suo insieme, una pioggia di denaro che dapprima dovrà intervenire per le

emergenze e successivamente fornire gli strumenti che permettano di tornare a navigare in acque più calme.

Economia e finanza sulla scorta dell’esperienza hanno già trovato la loro terapia. La stessa cosa succederà in medicina, basta guardare quanto e a che velocità si è evoluta negli anni, ma per poterlo vedere non dobbiamo fermarci all’apparenza delle cose. Andare oltre, entrare nella sostanza, comporta certo fatica, ma anche la possibilità di cambiare sguardo. Cambiando sguardo nascono i salti evolutivi.

La nostra parola “crisi” è sempre più avvolta da un’aura negativa, tanto che al solo sentirla ci predisponiamo alla paura, cioè a un’emozione spesso pericolosa perché spinge ad azioni irrazionali e a scelte emotive. Ma se non ci fermiamo all’apparenza, scopriremo che proprio dai momenti difficili nasce quello slancio che caratterizza lo spirito dell’uomo che lo porta nel futuro.

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