Sospensione pagamento rate di mutuo Prima Casa


A fronte dell'emergenza sanitaria Covid-19, come disposto dall’articolo 54 del Decreto legge 18/20020 (il cosiddetto “Cura Italia”) e successivamente dall'art.12 del Decreto Legge 23 dell’8 aprile (il cosiddetto “DL Liquidità”), è stata estesa l'accessibilità al Fondo di Solidarietà per i titolari di mutuo prima casa che si trovano in situazione di temporanea difficoltà economica.



Puoi richiedere la sospensione del tuo mutuo se:
 Hai un mutuo per l'acquisto della prima casa di importo non superiore a 400.000 euro
 Il mutuo è già in ammortamento; in base al decreto legge 23/2020, e fino a 9 mesi dall'entrata in vigore dello stesso, l’accesso al Fondo è possibile anche per mutui contratti da meno di 12 mesi;
 se tu o uno dei cointestatari del mutuo rientrate in una di queste situazioni:
 1. Perdita del rapporto di lavoro subordinato - sia a tempo determinato che a tempo indeterminato - (ad eccezione delle ipotesi di risoluzione consensuale, di risoluzione per limiti di età con diritto a pensione di vecchiaia o di anzianità, di licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo, di dimissioni del lavoratore non per giusta causa), con permanenza dello stato di disoccupazione al momento di presentazione della domanda;
 2. Perdita dei rapporti di lavoro parasubordinato (di cui all'articolo 409, numero 3 del codice di procedura civile), da parte dell'intestatario o di uno dei cointestatari del contratto di mutuo, con permanenza dello stato di disoccupazione al momento di presentazione della domanda;
 3. Insorgenza di condizioni di non autosufficienza ovvero handicap grave dell'intestatario o di uno dei cointestatari del contratto di mutuo.
 4. Sospensione dal lavoro per almeno 30 giorni lavorativi consecutivi, con attualità dello stato di sospensione;
 5. Riduzione dell’orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni lavorativi consecutivi, corrispondente ad una riduzione almeno pari al 20% dell’orario complessivo, con attualità dello stato di riduzione dell’orario di lavoro;
 6. Nei casi di lavoratori autonomi e liberi professionisti, inclusi artigiani e commercianti (per un periodo di 9 mesi dall’entrata in vigore del Decreto legge n.18/2020), con una riduzione media giornaliera del proprio fatturato rispetto al periodo di riferimento, registrato in un trimestre successivo al 21 febbraio 2020 ovvero nel minor lasso di tempo intercorrente tra la data della domanda e la predetta data, superiore al 33% del fatturato medio giornaliero dell’ultimo trimestre 2019, in conseguenza della chiusura o della restrizione della propria attività operata in attuazione delle disposizioni adottate dall’autorità competente per l’emergenza Coronavirus.



Come funziona
Secondo quanto previsto dal D.L.  8 aprile 2020, n. 23 (c.d. “Decreto Liquidità”), come convertito con Legge 5 giugno 2020 n. 40, per tutte le richieste di sospensione presentate a partire dal 28 marzo 2020, la banca avvierà la sospensione del suo mutuo a partire della prima rata in scadenza successiva alla presentazione della domanda. Consap verificherà la sussistenza dei presupposti per la concessione della sospensione e ne darà comunicazione alla Banca entro 20 giorni. Decorso inutilmente tale termine, la domanda si ritiene comunque accolta. Nel caso in cui invece dovesse essere comunicato alla Banca un esito negativo dell’istruttoria, la stessa riavvierà l’ammortamento del mutuo a partire dalla prima rata in scadenza successiva alla data di presentazione della domanda, dandone tempestiva comunicazione al cliente.

Puoi richiedere la sospensione dell’intera rata del finanziamento per un periodo massimo di 18 mesi
In caso di riduzione dell’orario di lavoro o di sospensione dal lavoro per un periodo di almeno 30 giorni lavorativi consecutivi, la durata della sospensione massima che puoi richiedere è:
• 6 mesi, se la sospensione o la riduzione dell’orario di lavoro ha una durata compresa tra 30 giorni e 150 giorni lavorativi consecutivi.
• 12 mesi, se la sospensione o la riduzione dell’orario di lavoro ha una durata compresa tra 151 giorni e 302 giorni lavorativi consecutivi.
• 18 mesi, se la sospensione o la riduzione dell’orario di lavoro ha una durata superiore a 303 giorni lavorativi consecutivi.

Consulta il documento esemplificativo relativo agli effetti della sospensione sul conteggio interessi 



Come procedere per la richiesta (a cura del cliente)
1. Scarica il modulo “Sospensione rate mutuo prima casa” previsto dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, necessario per inoltrare la richiesta di sospensione e compilalo in ogni sua parte;
2. Verifica e raccogli la documentazione da produrre assieme al modulo di richiesta sospensione;
3. Invia il modulo di richiesta di sospensione e tutta la documentazione obbligatoria all'indirizzo emailmutuicuraitalia@mediolanum.it

N.B:  Verranno accolte dalla Banca ed inviate al Fondo per la valutazione, solo ed esclusivamente le richieste di sospensione presentate complete di tutta la documentazione a supporto.


Tempistiche di Gestione delle richieste:
Dopo aver inviato un’e-mail alla casella mutuicuraitalia@mediolanum.it verrai avvisato da una ricevuta di ritorno che ti informa  della presa in carico della richiesta di sospensione rate.

Banca Mediolanum ti terrà sempre aggiornato, tramite e-mail, in relazione a:
• anomalie sulla compilazione o sulla mancanza di requisiti della domanda di sospensione;
 inserimento della domanda sul Portale Consap, successivamente alla nostra verifica;
• accettazione della domanda da parte di Consap o eventuale diniego.

La banca, dopo avere acquisito tutta la documentazione prevista e averne verificata la completezza e la regolarità formale, invierà telematicamente la domanda di sospensione a Consap entro 10 giorni lavorativi.

Acquisita la documentazione, Consap, quale gestore del Fondo, ha 15 giorni solari per concedere l’autorizzazione alla sospensione. La sua decisione verrà comunicata alla Banca e l'eventuale decisione di non ammissione della domanda verrà specificamente motivata.

La Banca, nei successivi 5 giorni lavorativi, comunicherà al Cliente l’eventuale accettazione della sua richiesta. In caso di esito negativo riporterà al mutuatario la motivazione della mancata accettazione della sua domanda.

Per maggiori informazioni sulle tempistiche è possibile consultare anche il seguente link.



Punti di attenzione per la corretta compilazione del Modulo di richiesta sospensione rate
1. Il modulo di richiesta predisposto dal MEF va inoltrato nella sua interezza (8 pagine) e possibilmente in un unico PDF;
2. La pagina 8 non va compilata perchè "a cura della Banca", ma va comunque sempre inserita;
3. Il Fondo è accessibile solo in caso di richiesta presentata dai Mutuatari (non da altre figure, come ad esempio i Garanti); 
4. Il Mutuo deve avere la finalità di Acquisto Abitazione Principale (compreso il caso di acquisto+ristrutturazione, scambio e surroga);
5. In caso di cassa integrazione va compilata la sezione sulla "sospensione del lavoro" o "riduzione dell'orario di lavoro";
6. Il datore di lavoro, nel caso indicato al punto 5 deve specificare anche la durata della sospensione o riduzione dell’orario di lavoro;
7. La categoria dell'immobile su cui grava il mutuo per il quale si richiede la sospensione e da riportare a pagina 2 del modulo - sezione A, non può mai essere C; 
8. E’ fondamentale riportare tutti i dati presenti in prima pagina; gli unici dati facoltativi sono l'indirizzo e-mail ed il cellulare dei richiedenti.



Punti di attenzione per l'invio di tutta la documentazione necessaria
1. Invia sempre il documento di identità (per i soli cittadini italiani e dell’Unione europea) oppure il passaporto e il permesso di soggiorno (per cittadini extra UE) in corso di validità di tutti gli intestatari del mutuo e degli eventuali eredi subentranti come cointestatari del mutuo;
2. Nei casi di morte dell’intestatario del mutuo e riduzione del fatturato dei lavoratori autonomi e liberi professionisti è sufficiente compilare e sottoscrivere solo il modello di domanda e la lettera integrativa alla sospensione, non serve inviare altri documenti.


Vuoi saperne di più? 
Consulta le FAQ sul sito del MEF, sul sito CONSAP o contattaci alla email: mutuicuraitalia@mediolanum.it 





FAQ | Sospensione pagamento rate di mutuo

1. Il titolare di un mutuo che abbia già beneficiato della sospensione delle rate per un periodo inferiore ai 18 mesi (per iniziative di autoregolamentazione o di legge, quali ad esempio il Piano Famiglie ABI, il Fondo di solidarietà per l'acquisto della prima casa, le sospensioni per eventi calamitosi, etc.) può richiedere una nuova sospensione del pagamento delle rate per le ulteriori mensilità fino a raggiungere il limite massimo complessivo di sospensione di 18 mesi. A tal fine, occorre che il mutuatario riprenda il piano di ammortamento, ossia paghi almeno una rata, prima di poter procedere alla richiesta di sospensione al Fondo?
Ai sensi dell'art. 2, comma 476 bis, lettera c) della legge 244/2007, a conclusione di un periodo di sospensione inferiore ai 18 mesi è possibile, qualora sussistano tutti i requisiti e le condizioni previsti, presentare richiesta di sospensione al Fondo di solidarietà per l'acquisto della prima casa, senza soluzione di continuità, purché nei limiti dei 18 mesi complessivi. Pertanto non è necessario prevedere la ripresa del piano di ammortamento.



2. Al momento della richiesta di sospensione e nel caso il mutuatario presenti rate scadute e non pagate entro il 90° giorno, le suddette rate saranno incluse nel periodo di sospensione?
L'art. 2 comma 477 lett. a) della Legge 244/2007 prevede l' esclusione dalla richiesta di sospensione dei mutui che presentano al momento della presentazione della domanda ritardi nei pagamenti superiori a novanta giorni consecutivi. Il richiedente può pertanto presentare richiesta anche in presenza di rate scadute e non pagate entro il 90° giorno, le quali saranno incluse nel periodo di sospensione. Dal momento della sospensione su tali rate non maturano interessi di mora.



3. Quali sono i tempi di attivazione della sospensione del piano di ammortamento?
In continuità con le procedure previste dalla precedente disciplina attuativa del Fondo di solidarietà per l'acquisto della prima casa, la sospensione viene attivata entro 30 giorni lavorativi a decorrere dalla data in cui la Banca comunica al richiedente l'accettazione di Consap. Tale comunicazione, salvo non rintracciabilità del richiedente, deve avvenire entro 5 giorni dall'accettazione di Consap. Nel caso di mutui cartolarizzati o oggetto di obbligazioni bancarie garantite ai sensi della legge 130/1999, la sospensione viene attivata non oltre il 45° giorno lavorativo successivo alla comunicazione al richiedente.



4. In caso di decesso del mutuatario gli eredi hanno diritto a chiedere la sospensione del mutuo ?
In caso di decesso del mutuatario, gli eredi possono richiedere la sospensione dell'ammortamento purché ricorrano, in capo ai medesimi mutuatari, tutti i requisiti e le condizioni previsti per l'accesso al Fondo.



5. Nella dichiarazione sostitutiva di certificazione e di atto di notorietà per gli eventi di " Cessazione del rapporto di lavoro" è richiesta l'attualità dello stato di disoccupazione. Al riguardo, è necessario un documento ad oggi che attesti la disoccupazione?
Non è necessario alcun documento che accerti l'attualità dello stato di disoccupazione, in quanto richiedente – presentando la richiesta di sospensione – autocertifica ai sensi degli artt. 46 e 47 del DPR 28 dicembre 2000, n.445 (sotto la propria responsabilità anche penale), l'attualità dello stato di disoccupazione. Non occorre pertanto alcun altra documentazione che certifichi tale status né è onere della banca verificarlo. Ai sensi dell'art. 7 comma 1 del DM 132/2010, il Gestore del Fondo effettua il controllo dei requisiti richiesti per l'ammissione al fondo e - in caso di dichiarazioni false e mendaci rese dal richiedente – provvede a revocare le agevolazioni e a trasmettere gli atti all'Autorità giudiziaria.


6. In caso del verificarsi dell'evento "morte" di uno dei cointestatari del mutuo, l'ISEE, riferendosi all'anno precedente, potrebbe comprendere il reddito del de cuius con la possibilità che questo sia superiore a 30.000 euro previsti dal DM 132/2010 e successive modificazioni ed integrazioni. In questi casi si può richiedere la sospensione solo l'anno successivo quando ci sarà il nuovo ISEE oppure viene dedotto il reddito del de cuius ed è considerato valido il modello ISEE in possesso?
In base a quanto disposto dall'art 2, comma 1, lettera c) del DM 132/2010 la sospensione può essere richiesta qualora il mutuatario abbia un reddito ISEE al di sotto della soglia di 30.000 euro, a prescindere che tale indicatore comprenda o meno il reddito del de cuius. Da tale indicatore non deve essere dedotto alcun reddito. Si ricorda peraltro che la sospensione può essere richiesta entro tre anni dal verificarsi dell'evento che legittima all'accesso al Fondo ai sensi dell'art. 2, comma 479 della Legge n. 244/2007.


7. È prevista la sospensione dei mutui stipulati per la costruzione di un immobile adibito ad abitazione principale? E per la ristrutturazione?
Ai sensi dell'art.2, comma 476 della Legge 244/2007, la sospensione è prevista per i mutui erogati per l'acquisto dell'abitazione principale. Non sono, pertanto, ammessi mutui erogati solo per ristrutturazione o costruzione.


8. È possibile sospendere un mutuo accollato che è già stato oggetto di sospensione in capo all'originario mutuatario, prima dell'operazione di accollo?
Il mutuo accollato – già oggetto di sospensione prima dell'operazione di accollo - può essere nuovamente sospeso purché siano presenti contemporaneamente i seguenti requisiti/condizioni:

 - l'ammortamento sia stato sospeso in favore del mutuatario originario per un periodo complessivo inferiore ai 18 mesi e lo stesso originario mutuatario abbia richiesto la sospensione non più di una volta (art. 2, comma 476 legge 244/2007);

 - il mutuatario che sia subentrato nel contratto di mutuo possegga tutti i requisiti di accesso al beneficio del Fondo.

Ove ricorrano tali requisiti/condizioni, il nuovo mutuatario accollante potrà presentare una seconda richiesta di sospensione, per un periodo che, cumulato alla sospensione precedente, non superi comunque il limite massimo di sospensione di 18 mesi fissato dalla legge. Ad eccezione del caso morte, l'evento che consenta l'accesso alla sospensione ed i requisiti previsti al punto A) del modulo di domanda devono riguardare il medesimo mutuatario oppure può presentare richiesta di sospensione il cointestatario del mutuo al quale si riferisce l'evento (ad es. cessazione del contratto di lavoro) ma non in possesso dei requisiti previsti al punto A) del medesimo modulo di richiesta di accesso al Fondo?

Ai sensi dell'art. 2, commi 1 e 3 del DM 132/2010, cosi come modificato dal DM 37/2013, ai fini dell'accesso al beneficio della sospensione, i requisiti soggettivi e l'evento che consente l'ammissione al beneficio devono riferirsi al medesimo mutuatario. Il modulo di domanda deve essere sottoscritto da tutti i cointestatari del mutuo.


9. Il caso di cessazione del rapporto di lavoro subordinato per superamento del periodo di comporto, si ha diritto alla sospensione?
Il licenziamento per superamento del periodo di comporto non sembra riconducibile ai casi di esclusione dall'accesso al Fondo previsti all'art.2 comma 479, lettera a) della Legge n. 244/2007. Esso, pertanto, rientra negli eventi che danno diritto alla sospensione.


10. I mutui che hanno già usufruito della copertura prevista dall'assicurazione per perdita del posto di lavoro, possono procedere alla sospensione dell'ammortamento?
L'art. 2, comma 477, lettera c) della Legge 244/2007 prevede che la sospensione non si applica ai mutui per i quali sia stata stipulata un'assicurazione a copertura dei rischi che si verifichino gli eventi che danno diritto al beneficio, purché tale assicurazione garantisca almeno il rimborso degli importi delle rate oggetto della sospensione e sia efficace nel periodo di sospensione stesso. Nel caso di specie l'assicurazione non è più efficace, pertanto il mutuo può essere oggetto di sospensione.


11. Rientrano nell'ambito di applicazione della disciplina del Fondo di solidarietà per i mutui per l'acquisto della prima casa i mutui agevolati ed, in particolare, quelli di cui all'art. 2 del DL 185/2008 e/o dell'art. 3 del DL 93/2008?
L'art. 2, comma 477, lettera b) della Legge 244/2007 prevede che i mutui che fruiscono di agevolazioni pubbliche al momento della richiesta di sospensione non possono essere oggetto di sospensione. Ciò al fine di evitare il cumulo tra il benefici: o dell' agevolazione pubblica che assiste il finanziamento e quello della sospensione (entrambi a carico della finanza pubblica).Pertanto, l'accesso al Fondo è precluso in tutte le ipotesi di "agevolazioni in essere " (ad es. i contributi in conto interesse, i contributi in conto capitale e le garanzie pubbliche)
Le agevolazioni previste dall'art. 2 del DL n. 185/2008, rappresentano un contributo con oneri a carico dello Stato che ha operato per un lasso temporale delimitato ,e che attualmente non è più in essere. Pertanto anche i mutui che hanno usufruito in passato di tale agevolazione possono oggi fruire (ove ne ricorrono i requisiti e le condizioni del Fondo di solidarietà per i mutui per l'acquisto della prima casa.
La fattispecie ' prevista dall'art. 3 del DL n. 93/2008 non prevede alcuna contribuzione da parte dello Stato. Pertanto, anche in questo caso, i mutui oggetto di rinegoziazione ai sensi dell'art.3 del DL 93/2008 possono rientrare, nell'ambito di applicazione della disciplina del Fondo di solidarietà, ove ne ricorrono i requisiti e le condizioni.


12. Cosa accade qualora, successivamente alla data di richiesta di sospensione del cliente/inoltro a Consap/accettazione Consap della sospensione, venga notificato alla Banca un atto giudiziario che attesti l'avvio di un'azione esecutiva da parte di terzi sull'immobile posto a garanzia del finanziamento oggetto di sospensione?
Ai sensi dell'art.2, comma 477, lettera a) della Legge 244/2007, la sospensione non può essere richiesta per i mutui per i quali sia stata avviata da parte di terzi una procedura esecutiva sull'immobile ipotecato. In caso di avvio di azioni esecutive da parte di terzi a sospensione già concessa, la sospensione stessa è revocata.


13. Qualora la Banca adoperasse una sospensione interna (a suo carico) ad un cliente per la rata relativa al mese di marzo e il cliente nel mese di aprile facesse richiesta di sospensione attraverso il Fondo, la rata sospesa a marzo andrebbe decurtata dalle 18 rate previste dalla sospensione del Fondo? 
Come riportato alla nota 11 del modulo di domanda, in attuazione di quanto previsto dall'art. 5, comma 3 del DM 25 marzo 2020, per il computo complessivo dei 18 mesi si tiene conto solo delle sospensioni ex lege e solo se il mutuo non è in regolare ammortamento da almeno tre mesi. Non sono decurtate dal computo dei 18 mesi le sospensioni autonomamente concesse dalla banca.


14. Qualora invece il cliente avesse già in qualche modo aderito al Fondo in precedenza, ipotizziamo per 12 rate, per questa iniziativa avrebbe a disposizione solo 6 rate di sospensione, corretto?
Ai sensi delle disposizioni precedentemente menzionate (art. 5, comma 3 del DM 25 marzo 2020), le precedenti sospensioni ex lege non sono considerate ai fini del computo complessivo dei 18 mesi qualora "all'atto della presentazione dell'istanza, sia ripreso, da almeno 3 mesi, il regolare ammortamento delle rate di mutuo.


15. L’importo fissato in 400.000 euro è inteso come importo originario del mutuo, quindi erogato?
Sì.


16. Quando deve essere stato acceso il mutuo?
Il mutuo deve essere in ammortamento.


17. Sono inclusi anche i mutui scambio/surroga il cui sottostante sia acquisto prima casa?
Sì.


18. Sono inclusi gli acquisti + ristrutturazione?
Sì.


19.  Il garante, se intestatario del bene e oggetto dell’evento previsto dal decreto, può chiedere la sospensione?
No solo per i mutuatari.


20. Nel caso in cui sia presente un’assicurazione, affinché rientri nell’esclusione dal decreto, la stessa deve coprire tutto l’importo della rata o anche solo parzialmente? La polizza deve coprire l’intero importo per non farla rientrare nel decreto. La verifica di tale specifica deve essere a carico del cliente.


21. Se la polizza assicurativa copre solo una parte del periodo previsto dal decreto, i mesi restanti possono essere sospesi con il Cura Italia?
Sì.


22. Le condizioni di non autosufficienza/handicap, quando devono essere insorte?
Successivamente alla data di stipula del contratto di mutuo e nei tre anni antecedenti alla richiesta di ammissione al beneficio.


23. La domanda è inoltrabile più volte?
Massimo 2 volte e purché la somma della sospensione non superi 18 mesi.


24. Il cliente pagherà sulle rate sospese solo il 50% degli interessi. L’altro 50% verrà restituito al cliente con che modalità e tempistiche?
Il 50% degli interessi (quota in carico al cliente) verrà spalmato su tutto il piano di ammortamento residuo, mentre l’altro 50% è in carico alla Banca (viene compensato direttamente dalla Banca con il fondo Consap), la quota capitale viene accodata in fondo al piano con conseguente allungamento del piano in relazione alle rate postergate.


25. Come impatta la sospensione delle rate sul cliente? Ci sono segnalazioni negative in banche dati?
Inficia sulla valutazione della richiesta di un nuovo mutuo o di altro finanziamento? Nessuna segnalazione negativa.


26. 
Se il cliente ha beneficiato dell’iniziativa di sospensione della banca, può richiedere l’accesso al fondo senza che il piano ritorni prima in ammortamento?
Sì.


27. Può il cliente interrompere la sospensione e riprendere il pagamento delle rate prima della scadenza della stessa? Se si, come deve fare?
Può essere fatto con richiesta tramite raccomandata A/R.


28. C’è un termine per la presentazione della domanda?
Non esiste una data, le domande verranno accettate fino a raggiungimento del plafond previsto.


29. Quale documento è sempre obbligatorio allegare per tutte le casistiche di richiesta di accesso al Fondo?
Copia del documento d’identità fronte e retro in corso di validità.


30. Nella modulistica, viene chiesto al cliente (e alla Banca di confermare vedi pagina 8) che il mutuo di cui si richiede la sospensione non fruisce/fruiscono di agevolazioni pubbliche (Tra le agevolazioni è ricompresa la garanzia del “Fondo prima casa” di cui all’art. 1, comma 48 lettera c) della Legge 27 dicembre 2013, n. 147); quindi il cliente che abbia usufruito negli anni scorsi di sospensioni per calamità naturali può avanzare una nuova richiesta?
La sospensione per calamità naturali non è intesa come un’agevolazione pubblica. Pertanto il mutuo può essere sospeso.


31. Come viene operata la sospensione sul piano di ammortamento?
La restituzione della quota capitale sarà posticipata alla fine del piano di ammortamento con conseguente “postergazione” della scadenza del mutuo per il medesimo numero di mesi per i quali è stata richiesta la sospensione.

 

Sospensione pagamento rate di mutuo prima casa (accesso al c.d. “Fondo Gasparrini")

Emergenza Covid-19

Approfondimenti sulle iniziative a supporto della clientela.

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Sospensione pagamento rate di mutuo prima casa (accesso al c.d. “Fondo Gasparrini")

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